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Baghera la pipistrellina

Baghera era una cucciola piccola piccola quando è stata recuperata insieme alla mamma e ai fratellini e portata al sicuro nel nostro rifugio. Questo è il racconto della sua splendida adottante di Milano:

“Perché ho adottato un gatto? Beh, sono sempre stata una super amante degli animali in generale, ma soprattutto dei gatti: da bambina avevo una gatta grigia, Martina, che poi ho portato con me quando sono andata a vivere da sola e che ha vissuto diciannove anni.

Ho sempre voluto prendere un nuovo gatto, ma ho aspettato che mio figlio fosse più grandicello affinché potesse lasciare che il micio si ambientasse in modo più tranquillo; anche lui è un amante dei gatti, per cui abbiamo cercato un cucciolo nero: mio figlio preferiva un gattino piccolo, io desideravo fosse nero, perché i gatti neri non li vuole mai nessuno ma in realtà sono splendidi!

Per combinazione Serena aveva una cucciolata con mamma e gattini di pochi giorni, tra cui Baghera, una pipistrellina nera troppo tenera. Abbiamo aspettato che crescesse e finalmente è arrivata il 6 maggio 2017; era microscopica, ma ciò nonostante si è ambientata subito quando l’abbiamo portata a casa. Abbiamo fatto tutto con cautela: abbiamo aperto il trasportino in una stanza piccola e l’abbiamo lasciata tranquilla senza prenderla in braccio. Lei ha reagito mangiando un sacco di pappa! Dopo aver fatto pipì e aver giocato la piccola è stata portata nella nostra camera da letto, dove avevamo preparato la sua cuccetta nuova… Anche se lei si è messa sul nostro letto!

Il giorno dopo era già a suo agio: giocava come una pazza e girava per tutta la casa, facendoci subito conoscere il suo carattere molto vivace, opposto a quello di Martina che era un misto tra un persiano e un soriano ed era un” gatto soprammobile”, bellissima ma poco vivace.

Inizialmente avevamo paura di calpestarla, soprattutto al buio: era grande quanto il palmo di una mano, ci faceva continuamente agguati e tutt’ora gioca tantissimo soprattutto con mio figlio, sembrano due gattini che giocano!

Le piace anche che le si tiri la pallina da ping pong: quando vuole giocare ce la porta e aspetta che la lanciamo in modo da rincorrerla e saltare per prenderla, poi corre dalla parte opposta così gliela rilanciamo. Ma sa anche giocare da sola: corre tantissimo, oppure gira per casa con il suo topino in bocca. La maggior parte delle volte però preferisce coinvolgerci, ed essendo una micia molto intelligente trova sempre il modo di attirare la nostra attenzione e costringerci a giocare con lei: facendoci i dispetti!

Per esempio, se siamo distratti ma lei vuole giocare, trova opportuno salire sulla libreria del salotto e capovolgere un libro alla volta (quando era piccola i soprammobili erano rigorosamente banditi per questo motivo!). Se invece sto guardando la TV e lei ha deciso che non posso più farlo, va dietro al televisore e con la zampina inizia a estrarre le varie prese di playstation, lettore CD dalla ciabatta fin quando non becca quella del televisore che così si spegne e sono obbligata ad alzarmi.

Per cercare attenzioni attua delle vere e proprie sceneggiate: se è da sola in una stanza inizia a miagolare disperatamente come se si fosse persa, ” aiutoooo mi sono persa venitemi a prendere!“. Una volta “soccorsa” dalla sottoscritta inizia a strusciarsi su di me e fare le fusa, felice di aver raggiunto il suo scopo. Eppure lei di attenzioni ne riceve tante, tantissime… Probabilmente è proprio fatta così, o forse è anche un po’ viziata!

Le piace arrampicarsi, stare in alto, stare sui pensili della cucina soprattutto quando cucino così può osservare tutto oppure le piace stare in bilico sui binari delle pareti scorrevoli della doccia mentre mi faccio la doccia. Nonostante le piaccia stare in alto lei capisce che il balcone è pericoloso; ovviamente l’ho messo in sicurezza, ma lei ha comunque paura, non è rilassata quando si trova lì perciò non ci va quasi mai.

I suoi orari: dorme durante il giorno, si sveglia nel tardo pomeriggio, giocherebbe sempre di sera, di nuovo nanna e poi sveglia all’alba. Sveglia anche me, inizia con miagolii e tocchi delicati con la zampa, ma se non mi alzo arriva a darmi i morsetti o a buttarmi giù la sveglia o i libri che ho sul comodino… o, peggio, gioca con i tappi del lavandino o del bidè tirandoli fuori con la zampina, sapendo che fanno rumore e che poi mi tocca alzarmi (ho iniziato a nasconderli la sera per evitare questo risveglio traumatico). Non transige, tra le cinque e le sei del mattino deve ricevere la sua pappa preferita, quella con tonno e acciughine, così poi può tornare a dormire… spesso sulla mia pancia!

Quando siamo a casa da sole è più coccolona: quando non c’è mio figlio, lei mi cerca e viene in braccio e trascorriamo la giornata in simbiosi, ma dev’essere lei a venire da me, se la prendo io il più delle volte non le va. Mi ha riconosciuta come mamma, a cui chiedere pappa e coccole, mentre Giulio è il suo fratellino da provocare e con cui giocare. Con entrambi miagola molto, è un gatto parlante: comunica con noi miagolando ha vari tipi di versi, trilli e miagolii dalle diverse intonazioni, sembra che faccia domande o lamentele, anche quando le parlo lei risponde e deve sempre avere l’ultima parola.

Essendo io la sua “mamma”, ho il privilegio di essere l’unica a cui sta in braccio. Mi riempie d’amore, è una vera mammona e da quando è piccola mi fa il “pigiamino”, lo chiamo così: appena metto il pigiama mi salta addosso e mi fa la massa ciucciando e facendo le fusa, vuole questa coccola serale e me lo fa capire quando torno a casa la sera perché mi segue miagolando e annusando in cerca del pigiama. 

Baghera, oltre che intelligente, è anche bella e curata: nonostante la sterilizzazione è sempre in perfetta linea (pesa 3,2 kg) e le piace tantissimo essere spazzolata, in questo somiglia a Martina: la spazzolo tutti i giorni e appena vede la spazzola mi corre incontro trotterellando, facendo i versetti, addirittura si butta per terra di colpo, cade di lato come se avesse subito uno sparo, si allunga si gira e rigira per farsi spazzolare come si deve.

Dovrei avervi raccontato tutto: Baghera è dolcissima, intelligentissima, vivacissima… e noi siamo innamoratissimi di lei.“.

Baghera ha trovato casa, ma altri mici sono ancora in attesa di adozione. E se fossi tu il prossimo adottante? Clicca QUI.

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